La cenerentola di Internet

Chi è la “cenerentola di Internet” a cui si fa riferimento nel titolo di questo post?
Purtroppo è la scrittura!
La scrittura dovrebbe avere forme diverse, in base alla destinazione dei testi: scrivere un racconto è molto diverso da scrivere una brochure. Scrivere il bilancio annuale di una società non è certo come scrivere una presentazione o un manuale tecnico.
Non si possono scrivere testi per il web semplicemente riproponendo testi pensati per libri o giornali e formattandoli (nella migliore delle ipotesi) in html.
La scrittura online è importante e complicata. Internet si evolve e muta in continuazione: non si fa in tempo ad elaborare delle regole, che queste sono già superate.
All’inizio, le pagine erano lunghi testi su fondo monocromo, magari bianco, mentre oggi i testi si ibridano in un’orgia di immagini, colori, animazioni, video e suoni.
Alla base del web c’è l’ipertestualità che grazie ai progressi della tecnologia, l’avvento della banda larga e del web 2.0 è divenuta sempre più multimediale. La scrittura però finora è stata la vera cenerentola di Internet, ed ora rischia di venir stritolata tra la programmazione e la grafica.
Imparare a scrivere per il web è invece particolarmente importante e urgente. Troppo spesso si trovano siti graficamente piacevoli e tecnicamente impeccabili, ma con testi di una sciatteria desolante.
Tutti possono (e devono) condividere i loro pensieri, le loro idee, il web deve essere un luogo di libertà e comunione, ma, diciamolo chiaramente, non tutti sanno scrivere, quindi se volete chiacchierare con gli amici (virtuali e non) fatelo in libertà, ma se volete gestire un blog professionale o semi professionale o se, come mi è capitato, volete esser pagati per i vostri testi, almeno ripassate la grammatica delle medie.

02 dicembre 2009 ~ 0 Commenti

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